Tokyo

INFORMAZIONI PRATICHE

Era il 1868 quando Edo, il cui nome venne poi mutato in Tokyo (ossia “capitale orientale”), divenne la capitale del Giappone, spodestando Kyoto dopo oltre mille anni.
 
Da quel momento Kyoto ha dovuto reinventarsi in un contesto nazionale che ha conosciuto un’evoluzione vertiginosa e che ha trasformato il Paese nipponico nel punto di riferimento tecnologico mondiale.

Kyoto però è rimasta l’espressione più celebre della tradizione: con circa 2.000 edifici religiosi tra templi buddisti e santuari shintoisti offre al viaggiatore una ricchezza culturale, architettonica e spirituale davvero sconfinata.

Scampata alle distruzioni del Secondo conflitto mondiale oggi conta circa 1 milione e mezzo di abitanti e può vantare un clima abbastanza buono, con inverni freddi ma non rigidi ed estati abbastanza calde e afose: in primavera poi è possibile assistere all’Hanami, la tradizionale fioritura dei ciliegi.
La moneta utilizzata è lo Yen e riguardo al cambio con 1 euro si ottengono circa 140 Yen, mentre con 1.000 Yen si avranno in cambio circa 7 euro. Contrariamente a quanto si possa pensare, la città non è particolarmente cara, non più della media delle capitali europee e nella scelta delle strutture ricettive ci si può davvero sbizzarrire, optando per classici hotel o appartamenti e B&B, oppure vivere l’esperienza dei Ryokan, con i letti/futon bassissimi, o addirittura gli hotel capsula, ossia stanze minuscole (di circa 5 metri quadrati) con bagni esterni condivisi. Per arrivare a Kyoto dall’Italia occorrono tante ore di volo, il cui numero dipende dal luogo in cui si fa scalo, se in Europa o in Asia: in genere, bisogna considerarne almeno 15 tra voli e scali. Il fuso orario è +9 rispetto a Greenwich e quindi a Kyoto l’orologio sarà 8 ore in avanti rispetto all’Italia, per cui quando da noi sono le 12.00 a Kyoto saranno le 20.00: bisogna anche ricordare che in Giappone non esiste l’ora legale.
Per arrivare occorre atterrare all’Aeroporto Internazionale del Kansai, che serve Kyoto, Osaka, Kobe e le altre città della zona.
La stazione centrale, inaugurata nel 1997, è stata criticata per il suo discostarsi nettamente dagli edifici della città: tuttavia è molto efficiente ed utile per gli spostamenti in tutto il Paese. Esistono 2 linee della metropolitana e diverse linee di autobus, ma nonostante non sia un centro di dimensioni ridotte, il consiglio è di spostarsi il più possibile a piedi per godere delle meraviglie della città. Per gli spostamenti a Kyoto e in tutto il Paese, merita un discorso a parte la questione legata all’abbonamento dei treni ad alta velocità. Informazione importante: le prese elettriche sono diverse da quelle in uso in Europa, per cui occorre un adattatore e valutare anche il voltaggio.
Per poter usufruire della connessione a Internet la soluzione più adatta è prenotare dall’Italia un pocket wi-fi: vi verrà consegnato direttamente in hotel, è illimitato e può consentire di collegare fino a 10 telefoni, pc o tablet. La cucina giapponese è tra le più sofisticate e rinomate del mondo e presenta autentiche meraviglie, con prezzi di ogni genere: sebbene il Manzo di Kobe e altre prelibatezze abbiano prezzi proibitivi, esistono tantissime e buonissime soluzioni alternative per esperienze culinarie autentiche e di alto livello a prezzi decisamente alla portata di tutti.

ATTRAZIONI

PADIGLIONE D’ORO

- Uno dei simboli della città è l’incantevole Padiglione d’Oro, il Kinkaku-ji, che, per molti viaggiatori diretti verso il Sol Levante, rappresenta la principale attrazione del Paese. In effetti il tempio in questione è a dir poco incantevole, una sorta di villa a tre piani ricoperta di foglie d’oro: l’utilizzo dell’oro ha una forte valenza simbolica, poiché incarna il concetto di purificazione e consente anche di realizzare uno splendido riflesso sullo stagno sottostante. Costruito a cavallo fra il XIV e il XV secolo, contiene anche importanti reliquie buddiste e fu al centro di un evento incredibile nel corso del XX secolo.
 
Nella notte fra l’1 e il 2 luglio del 1950, infatti, il poco più che ventenne monaco Hayashi Yoken incendiò il Tempio d’Oro e poco dopo tentò di suicidarsi, senza riuscire nel suo intento: questa vicenda, che provocò un forte shock in Giappone, è raccontata anche dal romanzo di Yukio Mishima, intitolato proprio “Il Padiglione d’oro e pubblicato nel 1956. Una visita al complesso che comprende anche il bellissimo giardino accanto è assolutamente da non perdere per chi staziona a Kyoto anche solo per poco tempo.

FUSHIMI INARI TAISHA

- Uno dei luoghi più spettacolari e noti della città è il Fushimi Inari Taisha, che si caratterizza per la famosa immagine dei suoi innumerevoli torii rossi, ossia i portali d’accesso tipicamente giapponesi che portano alle aree sacre: i torii in questione sono il frutto delle tante donazioni, come evidenziato dalla loro parte posteriore, che reca data e nome dell’azienda donatrice. Si tratta di un santuario shintoista di enorme importanza, forse il principale del Paese che, secondo quanto detto in Giappone sarebbe stato fondato nell’VIII secolo: è dedicato al dio del benessere Inari. Il santuario è posizionato a più di 200 metri sopra il livello del mare ed è una sorta di punto di partenza che comprende diversi sentieri che conducono ad altri santuari di minore importanza. Un ruolo di grande rilevanza nel contesto di questo luogo è assunto dalle volpi, considerate come messaggeri: non è raro infatti imbattersi in questi animali durante la visita e si potranno notare anche diverse statue di volpi rappresentate con una chiave in bocca. Arrivare qui è abbastanza semplice, poiché bastano circa 5 minuti di viaggio in treno dalla Stazione di Kyoto.

SANJUSANGEN-DO

- Tempio buddista decisamente interessante, il Sanjusangen-do è considerato l’edificio in legno più lungo del mondo e il suo nome significa letteralmente “Sala con trentatré sale tra le colonne”, proprio a indicare le gallerie presenti.
 
L’interno è davvero molto suggestivo e ha una star indiscussa, ossia il Kannon dalle mille braccia: quello grande posto al centro è opera del maestro Tankei, vissuto tra il XII e il XIII secolo ed è Tesoro Nazionale. Il Tempio, costruito nel XII secolo subì un grave incendio nel secolo successivo, con la sala principale che venne ricostruita nel 1266. Un’attrazione imperdibile all’interno è anche l’insieme delle statue di Kannon costruite secondo dimensioni umane e che conta oltre mille unità, tutte dotate di molteplici teste e braccia, per ascoltare le richieste dei fedeli e salvare il mondo Ben 124 di tali statue risalgono al 1164, anno in cui il tempio venne fondato, mentre le altre sono del XIII secolo. Se si vuole onorare la tradizione, bisogna cercare, fra gli oltre mille volti, quella che assomiglia a qualche persona di nostra conoscenza.

MERCATO NISHIKI

- Templi buddisti e santuari shintoisti, giardini zen e ricchezze spirituali architettoniche e culturali inestimabili: Kyoto è tutto questo ma anche un mercato imperdibile. Si tratta in realtà di una galleria lunga 400 metri che comprende 5 isolati e che viene chiamata la “cucina di Kyoto”.
 
Le vetrate colorate di blu, rosso e giallo aggiungono un tocco di allegria a un luogo di grande tradizione (fu inaugurato nel 1310) che attira turisti e residenti e che non deluderà le vostre aspettative. Oltre cento negozi, bancarelle e cibi di ogni genere fanno del Nishiki Market un posto perfetto per una sosta con pranzo o spuntino incluso: pesce freschissimo, verdure, carne, prelibatezze locali come dolcetti, sottaceti, tè, con moltissimi negozi in cui è possibile acquistare prodotti da portare via, magari fino in Italia.

NARA E OSAKA

- Kyoto vale di per sé un viaggio, ma se disponete anche di 3-4 giorni può essere decisamente un’ottima idea abbinare alla vecchia capitale anche la visita a due città di grande interesse, ossia Nara e Osaka, facilmente raggiungibili dall’antica capitale.
 
Per giungere a Nara è sufficiente un viaggio in treno da Kyoto di meno di un’ora e sicuramene vale la pena dedicare alla città anche mezza giornata, per ammirare le bellezze del Nara Park e accarezzare uno dei tanti cervi che scorrazzano in libertà e arrivare al grande tempio Todai-ji, costruito nell’VIII secolo e vedere da vicino il gigantesco Buddha di bronzo: ovviamente, con un po’ più di tempo a disposizione, sarà possibile visitare altre interessanti attrazioni. La visita a Nara è altamente consigliata anche per questioni logistiche, poiché è facile abbinarla alla visita ad altre attrazioni di Kyoto che si trovano sulla stessa linea di treno, come il Fushimi Inari Taisha.
 
Osaka è una città diversa da Nara ed è ancora più vicina a Kyoto, da cui dista circa 15 minuti in treno: si tratta della seconda città del Giappone dopo Tokyo (se si considera Yokohama come parte della megalopoli che gravita attorno alla capitale), nota per la sua modernità, per la sua straordinaria offerta gastronomica e per una vita notturna di altissimo livello.
 
Da non perdere una visita al Castello, i suoi grattacieli ma anche alcuni importantissimi santuari, uno degli acquari pubblici più grandi del mondo e lo straordinario parco divertimenti Universal Studios Japan, il primo di questo genere aperto nel continente asiatico e oggi tra i più grandi e visitati del Pianeta.

PADIGLIONE D’ARGENTO E SENTIERO DELLA FILOSOFIA

- Risalente al XV secolo e opera dello shogun Ashikaga Yoshimasa, nipote di chi volle la costruzione del magnifico Padiglione d’oro, questo splendido tempio è uno dei must di Kyoto e presenta una caratteristica particolare: a differenza del citato Tempio d’oro, che è effettivamente ricoperto di foglie d’oro, il Padiglione d’Argento non è rivestito in argento: l’idea originale del suo creatore era proprio quella di usare dele foglie d’argento per ricoprirlo, ma tale progetto venne rimandato più volte fino ad essere poi definitivamente abbandonato alla morte di Yoshimasa.
 
Nonostante ciò, si tratta di un luogo di grande impatto emotivo, dotato anche di un bellissimo giardino zen e di un complesso con altre interessanti attrazioni. Proprio da questo padiglione inizia una strada molto particolare, nota come il “Sentiero della Filosofia”: si tratta di un percorso pedonale lungo circa 2 chilometri su cui era solito camminare Nishida Kitaro, considerato il filosofo giapponese più importante del Novecento. I ciliegi che fiancheggiano questa strada, scelta come luogo di meditazione da un così eminente personaggio, nonché la vicinanza al Padiglione d’Argento, aggiungono fascino e bellezza a questa via, che merita sicuramente una visita.

ARASHIYAMA E FORESTA DI BAMBU’

- Percorrendo uno degli innumerevoli punti panoramici della città, ossia il Ponte Togetsukyo, che offre splendidi scorci da ammirare, si arriva a una delle più note attrazioni di Kyoto: ci riferiamo all’area naturale protetta nota come Foresta di Bambù di Arashiyama e Sagano.
 
La riserva naturale in questione è nota per il bellissimo sentiero che si snoda lungo il bosco e che viene spesso incluso fra le strade più belle del mondo. La Foresta di bambù è spesso abbinata alla visita del più importante tempio di questa zona, il Tenryu-ji, risalente al XIV secolo e riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1994. Nella zona di Arashiyama, che significa “Montagna della tempesta” e che rappresenta un’area particolarmente cara agli abitanti, si trova anche quello che viene considerato il tempio più antico della città, i Koryu-ji, del VII secolo.

PALAZZO IMPERIALE E CASTELLO NIJO-JO

- Il palazzo imperiale in origine era ubicato in un luogo diverso, dove rimase dall’VIII al XIV secolo, prima di essere trasferito qui, in quella che era precedentemente la villa di un nobile.

Il Kyoto Gosho fu residenza imperiale fino all’ultimo scorcio del XIX secolo e comprende ancora oggi diverse sale interessanti, come quella della Corte e quella dedicata alle Cerimonie di Stato. Non lontano dal Palazzo Imperiale si trova l’interessante Castello Nijo, costruito nel corso del XVII secolo e vera e propria esibizione di ricchezza e potere dello shogun, ossia del capo dell’Esercito che, in tal modo, voleva rimarcare la supremazia politica e il maggior prestigio dei militari, veri detentori del potere all’epoca.

Di sicuro interesse le reliquie militari, i pannelli scorrevoli con i disegni, le sale e una peculiarità unica, i cosiddetti “pavimenti usignolo”, caratterizzati dal fatto che se calpestati scricchiolano, riproducendo un rumore associabile al verso degli usignoli: si trattava di una sorta di allarme ante-litteram, per neutralizzare possibili attacchi a sorpresa, specialmente condotti da ninja.

TEMPIO KIYOMIZU-DERA E HIGASHIYAMA

- Uno dei luoghi imprescindibili per chi arriva a Kyoto è il Kiyomizu-dera, uno degli edifici più antichi e importanti della città, la cui costruzione iniziò sul finire dell’VIII secolo.
 
L’edificio attuale risale al XVII secolo, arrivò tra i monumenti finalisti nel concorso per definire le Sette Meraviglie del Mondo Moderno e il suo nome significa “Tempio dell’acqua pura”, in omaggio alla cascata che scorre nel complesso: una caratteristica particolare è che il tempio venne costruito senza usare chiodi. In uno dei padiglioni è conservata una statua della divinità Kannon, con il viso che presenta altre 11 facce più piccole, a rappresentare le incarnazioni diverse del Buddha e che, secondo la tradizione, protegge le partorienti. Il tempio si trova sulle pendici di una montagna e la strada sottostante merita una passeggiata, con tanti negozi di souvenir e non solo.
 
Il quartiere Higashiyama è infatti, con le sue stradine antiche, i suoi negozi tradizionali e i suoi tanti edifici in legno, sembra appartenere a un’altra epoca. Degno di nota l’importante santuario shintoista di Yasaka, del VII secolo, così come il tempio buddista Chion-in. La zona merita sicuramente una visita.

TESORI NASCOSTI

GIARDINO DI PIETRA RYOAN-JI

- Come detto, una visita al meraviglioso Padiglione d’Oro è d’obbligo per chi visita Kyoto: e proprio a breve distanza da questa imperdibile attrazione c’è uno dei giardini Zen più famosi del Giappone, il Ryoan-ji, del XV secolo.
 
La caratteristica di questa costruzione, dalle dimensioni e dalla forma di un campo da tennis, è data dall’osservazione delle rocce poste all’interno, poggiate sulla ghiaia che fa da pavimento.
 
Provate a contarle e vi accorgerete che, sebbene ce ne siano 15, non sarà possibile guardarle e contarle tutte contemporaneamente: ne mancherà sempre una! Riuscire ad abbracciarle tutte con uno sguardo sarà possibile solo una volta raggiunta l’illuminazione. Il significato recondito è che esistono sempre tanti punti di vista e che tutti, comunque, sono incompleti: si tratta di un invito alla riflessione e alla meditazione.
 
Le speculazioni sul significato dele forme si sono poi in realtà sprecate, fino a convincere molti osservatori del fatto che, probabilmente, proprio l’assenza di un senso compiuto e inequivocabile sia alla base del progetto.

INCONTRARE UNA GEISHA, INCROCIO HANAMI-KOJI E SHIJO A GION

- Gion è uno dei quartieri imperdibili della città, tradizionale e ricco di attrazioni e di divertimenti. Questa zona è famosa però anche per il fatto di venire associata a una delle figure più affascinanti della cultura giapponese: la Geisha. Figure ammantate di mistero e riverenza, spesso giudicate con superficialità, le Geishe in realtà incarnano ancora oggi una tradizione che si è saputa rinnovare nei secoli e che gode tuttora di grande prestigio nel Paese del Sol Levante. Canto, danza, comportamento, eleganza, abilità nella conversazione sono solo alcune delle caratteristiche di una vera Geisha, la cui immagine col viso bianchissimo e le labbra rosse è ancora iconica.
 
Oggi è possibile incontrare delle autentiche Geishe a Kyoto, nel quartiere Gion, in particolare all’incrocio fra Hanami-koji e Shijo: sebbene sia permesso scattare qualche fotografia e ricevere in cambio anche un sorriso, molto spesso queste donne sono di fretta e non amano particolarmente essere rincorse oppure ostacolate lungo il loro cammino: il rispetto, ovviamente, non deve mai essere messo in secondo piano davanti alla naturale curiosità quando le si incontra.

MUSEO INTERNAZIONALE MANGA DI KYOTO

- Elemento di punta dell’industria editoriale giapponese, i Manga hanno conosciuto una straordinaria diffusione in tutto il mondo e rappresentano un elemento di grande importanza nella cultura di questo Paese.
 
E a Kyoto si trova il primo museo dedicato interamente a questa categoria, ossia i fumetti che hanno origina proprio in Giappone.
 
Il Museo Internazionale dei Manga di Kyoto ha una forte vocazione formativa, oltre che di divertimento: qui questo fortunato genere viene infatti studiato e analizzato, anche attraverso ricerche, attività laboratoriali e approccio a documenti storici.
 
L’edificio è dotato di un’importante biblioteca e di una parete con decine di migliaia di Manga da sfogliare, leggere e ammirare, con una chiara suddivisione in base al possibile pubblico di riferimento. È possibile anche ripercorrere le tappe dell’evoluzione dei Manga e rendersi conto dell’enorme impatto culturale di tale genere sulla cultura nipponica. Le foto all’interno del museo sono vietate.

LA CERIMONIA DEL TE’

- Il tè in Giappone è al centro di veri e propri rituali sociali di lunghissima tradizione e ancora oggi è possibile, per i turisti, prendere parte a una cerimonia giapponese del tè, esperienza sicuramente molto interessante e consigliata.
 
Tale rituale riguardava anche i samurai, che volevano riuscire a raggiungere un alto livello di concentrazione prima di misurarsi in battaglia con i nemici, sulla scia delle meditazioni fatte dai monaci zen in occasione delle cerimonie; nel corso dei secoli poi, la cerimonia del tè è divenuta una particolare forma d’arte, basata però su tranquillità e semplicità piuttosto che su esibizionismo ed edonismo.
 
Esistono oggi associazioni che si occupano di organizzarne una per chi fosse desideroso di prenderne parte, fornendo anche le informazioni di base per essere perfettamente a proprio agio e sapere quali comportamenti mettere in atto e quali invece evitare.
 
2- Della società: con altra mail chiedo di aggiornarci riguardo la pratica di inizio attività ad oggi tuttora sospesa in camera di commercio di cui il nostro nuovo consulente vi ha chiesto i riferimenti.

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