Marrakech

Marrakech è una delle quattro città imperiali del Marocco (oltre a Fes, Meknes e la capitale Rabat) ed è probabilmente la più completa e variopinta incarnazione del Paese stesso, il suo compendio ideale, oltre che la meta turistica più popolare.

Venne fondata nel 1062 e la popolazione attuale supera non di molto il milione di abitanti: la città è decisamente vibrante, caotica e molto vivace e presenta davvero tantissime cose da vedere e apprezzare, a cominciare dal suo splendido profilo naturale, con le meravigliose montagne dell’Atlante che la circondano come antiche e inossidabili mura fortificate, a fare da cornice ai grossi bastioni di fango essiccato che le hanno portato in dote il soprannome di “città rosa”, con la zona tradizionale e quella moderna che sembrano formare due nuclei divisi ma che in realtà conferiscono all’insieme una continuità perfetta e, dulcis in fundo, il deserto a donargli un fascino esotico unico.

Il fuso orario è come quello di Greenwich, per cui quando in Italia sono le 12.00 a Marrakech saranno le 11.00; la lingua ufficiale è naturalmente l’arabo, ma lo spagnolo e ancor di più il francese sono molto diffuse, così come, da città con grande afflusso turistico, l’inglese è compreso in maniera abbastanza buona. Per arrivare qui dall’Italia esistono diverse soluzioni valide e, parlando di una città posta nella parte centro-meridionale del Marocco, sicuramente l’aereo rimane l’alternativa di gran lunga migliore, con una durata del volo diretto di poco superiore alle 3 ore e con la possibilità di trovare biglietti a prezzi economici, soprattutto prenotando con il giusto anticipo.

La moneta utilizzata è il Dirham marocchino: con un euro si avranno in cambio circa 10 dirham e, ci conseguenza, con 100 dirham si otterranno 10 euro circa: in genere i prezzi di hotel, negozi e ristoranti sono abbordabili, ma non aspettatevi prezzi irrisori come può accadere in altre città. Il clima è abbastanza buono tutto l’anno, infatti non ci sono periodi in particolare in cui il viaggio a Marrakech è sconsigliato: bisogna tener conto però che in alcune giornate d’estate può fare molto caldo e che il fenomeno dell’escursione termica è un fattore che qui si avverte parecchio, per cui è possibile che il caldo delle ore diurne possa trasformarsi poi in serate decisamente fresche, con importanti cali delle temperature. Il livello di sicurezza è decisamente buono, non diverso da quello delle principali città europee, per cui valgono le classiche raccomandazioni applicabili praticamente a ogni altra destinazione.

Per raggiungere il centro dall’aeroporto il taxi è sicuramente una buonissima soluzione, comoda ed economica, a patto di stare vigili e di accertarsi di aver compreso il prezzo proposto: in alternativa, esiste la possibilità di servirsi dei mezzi pubblici per giungere in centro in mezzora circa oppure di usufruire del transfer organizzato con la struttura ricettiva presso cui si sceglie di alloggiare.

ATTRAZIONI

MOSCHEA DELLA KOUTOUBIA

- Con i suoi quasi 70 metri di altezza l’imponente minareto della Moschea di Koutoubia spicca nel profilo cittadino e rappresenta un punto di riferimento anche per orientarsi al meglio; soprattutto, però, è parte di uno straordinario monumento, fra i più celebri di Marrakech. Il nome significa “Moschea dei Librai”, poiché moltissimi libri venivano venduti qui e a oggi questo luogo di culto, costruito nel XII secolo, è vietato ai non musulmani, ma questo nulla toglie alla bellezza della struttura, visibile dall’esterno: proprio il minareto sopra citato è il pezzo forte. La sala della preghiera è tra le più grandi dell’Occidente, misurando 90 metri per 60.

GIARDINI MENARA E AGDAL

Fiore all’occhiello di quella che viene considerata una delle città più belle di tutto il continente africano sono i suoi strabilianti giardini, realizzati con gusto e raffinatezza e conservati con estrema cura. E in relazione a tale argomento, sono assolutamente degni di nota sono i Giardini Menara e i Giardini Agdal che, insieme alla Medina (ossia la Città Vecchia) formano un complesso dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1985.

I primi, risalenti al 1100, rappresentano un’oasi di pace fuori dal rumoroso centro città e hanno anche un padiglione del 1500 con ai piedi una grande piscina; i secondi, già descritti da viandanti europei nei secoli scorsi e risalenti anch’essi al XII secolo, presentano boschetti ricchi di alberi da frutto, come fichi, ulivi, melograni e albicocchi e coprono un’area di circa 400 ettari. E per completare la descrizione, è assolutamente immancabile un giro per le viuzze labirintiche della Medina, il nucleo storico di Marrakech.

MUSEO DELLA FOTOGRAFIA

- Il modo migliore per scoprire un pezzo importante di storia della città è la Maison de la Photographie, ossia il Museo della Fotografia, con imperdibili documenti visivi, circa 8000 pezzi, che narrano in maniera mirabile il periodo compreso fra il 1870 e il 1950, consentendo anche di conoscere i cambiamenti sociali, culturali, artistici e tecnologici di tutto il Marocco. Questo gioiello, interessante per tutti e imperdibile per chi ama la fotografia, si trova in un riad della Medina e presenta anche una splendida vista sulla città e sulla sublime cornice rappresentata dalle montagne attorno, dalla terrazza panoramica. Il museo presenta tre livelli, tutti parimenti validi ed è un luogo che merita una visita.

TOMBE SA’DIANE

- Uno degli esempi più raffinati e sfarzosi dell’arte e dell’architettura marocchina sono queste sfavillanti tombe del XVI secolo: il mausoleo, riconducibile al regno di Ahmad Al-Mansur, è stato realizzato per il riposo eterno della famiglia reale e presenta un contesto di grande serenità e bellezza naturale, con giardini e aranci che sembrano usciti da un quadro e con la gioia del canto degli uccelli; inoltre, gli interni presentano decorazioni straordinarie e di grande finezza, con ornamenti eccezionali, piastrelle e legno di cedro di altissima fattura. Menzione particolare, in questo tripudio di bellezza, per la Camera delle Dodici Colonne.

I SUQ

Una delle esperienze più autentiche è senza ombra di dubbio quella che si può fare visitando i suq, ossia i mercati popolari della città, la cui tradizione è radicata da secoli. In questi luoghi, disseminati per tutta l’area della Medina, è possibile sbizzarrirsi con lo shopping e la contrattazione è una vera e propria arte e non ci si può esimere dal condire ogni possibile acquisto con trattative anche lunghe ed estenuanti, in un gioco delle parti che può essere anche divertente e che in fin dei conti ha per oggetto differenze fra domanda e offerta davvero esigue, a volte pari a un euro o poco più.

Troverete tanti suq a Marrakech con un’infinità di bancarelle e una varietà di prodotti incredibile, dalle babouches, ossia le tradizionali pantofole a punta create con pelle di capra e vitello, ad altri oggetti in pelle come cintura, portamonete e borse, oltre a lanterne, spezie, dolci, oggetti in legno e souvenir di ogni genere.

GUELIZ, IL QUARTIERE MODERNO

Città fortemente radicata nella tradizione, con un fascino davvero unico, Marrakech sta però proseguendo la sua evoluzione verso il futuro e la testimonianza più efficace in tal senso è la zona nuova, ossia l’area di Gueliz, posta nelle vicinanze di alcune fra le principali attrazioni, come i Giardini Majorelle, la Piazza Jamal El-Fna e la Moschea della Koutoubia, tutte ricomprese fra uno e due chilometri di distanza. Su una delle principali vie, l’avenue Mohammed V, si trovano infatti i negozi più lussuosi di tutta la città e nel quartiere in genere sarà facile trovare anche ristoranti con un respiro più internazionale e negozi di marche occidentali, centri commerciali e gallerie d’arte.

GIARDINI MAJORELLE

Uno dei luoghi più famosi di tutto il Paese è senza dubbio rappresentato dai meravigliosi Giardini di Majorelle, meta imperdibile per chi giunge fino a Marrakech. Completati nel 1931, in pieno periodo coloniale, grazie al progetto di Jacques Majorelle, sono un vero e proprio tripudio di colori, grazie anche alla tipologia di blu, intenso e chiaro, con cui l’artista francese colorò le pareti della villa e il giardino. Questo luogo incantevole è aperto al pubblico dal 1947 ma conobbe anni di abbandono, prima di folgorare per la sua bellezza lo stilista Yves Saint Laurent e l’imprenditore Pierre Bergé, che scoprirono il giardino negli anni ’60 per poi decidere di comprarlo nel 1980 e trasferirsi a vivere nella casa che fu di Majorelle, effettuando un importante restauro e ridonando questo posto la bellezza di prima. Oggi questo spettacolare giardino attira quasi un milione di visitatori ogni anno ed è uno dei siti più noti della città.

MADRASA DI BEN YOUSSEF

Lo splendido complesso della Madrasa di Ben Youssef, sede di una prestigiosa scuola coranica, venne eretto nel corso del XVI secolo, anche se la suola venne fondata due secoli prima. La vicina Moschea omonima è la pi antica della città, mentre la scuola in questione rappresenta uno degli esempi più belli di arte e architettura islamica del Paese. Nel 1960 la scuola venne chiusa, successivamente si avviò il restauro che portò, nel 1982, all’apertura della Madrasa al pubblico come sito di interesse e valore storico. Questo bellissimo luogo è oggi visitabile, con i suoi dormitori, il cortile e i magnifici interni e la fontana Shrob ou shouf.

ESCURSIONE NEL DESERTO: SAHARA O AGAFAY

Palazzi, soq, odori e sapori unici, quartieri caratteristici e persino montagne: ma Marrakech ha come asso nella manica anche la possibilità di fare delle escursioni nel deserto. A tal proposito è bene chiarire che il Marocco è uno dei paesi africani da cui poter raggiungere la più grande zona arida del mondo, ossia il Sahara: per realizzare questo sogno occorre scegliere o la zona di Zagora o quella di Merzouga, sapendo però che tale escursione prevede almeno un paio di pernottamenti fuori Marrakech, o anche 4-5 giorni di durata qualora si optasse per Merzouga. Ma se avete a disposizione solo pochi giorni e non volete privarvi dell’elettrizzante esperienza del deserto, la soluzione ideale è a portata di mano: è infatti possibile organizzare agevolmente un’escursione al deserto roccioso di Agafay, posto a circa 40 chilometri da Marrakech. Anche qui potrete assaporare la vista mozzafiato di un paesaggio unico e scegliere di fare diverse attività, dalla cena berbera al giro su un cammello o al divertentissimo tour sui quad.

CASCATE DI OUZOUD

Altra escursione consigliata è quella che ha come destinazione la cascate di Ouzoud, le più grandi del Paese e incastonate in un paesaggio naturale davvero molto bello. Una volta giunti qui sarò possibile beneficiare delle informazioni fornite dalla guida del posto e magari acquistare anche i prodotti all’olio di argan nei vari negozi sul posto. Per raggiungere questa meta, posta a circa 150 chilometri da Marrakech, è possibile accordarsi con taxi o vetture a noleggio sul posto, organizzare il trasferimento con la struttura ricettiva presso cui si alloggia oppure affidarsi ad agenzie o tour operator che organizzano ogni aspetto di questa escursione.

PALAZZO EL BAHIA E PALAZZO EL BADI

Torniamo nel cuore della città per un altro must di Marrakech, vale a dire il Palazzo Bahia, un edificio che rappresenta al meglio la raffinatezza dell’architettura cittadina. Composto da 150 stanze e da meravigliosi giardini e cortili, venne costruito nell’Ottocento ed è oggi aperto al pubblico: il Cortile d’Onore e l’Harem sono due luoghi da non perdere. A pochi minuti si trova un’altra attrazione imperdibile, il Palazzo El Badi: sebbene sia in rovina, conserva ancora tutto il suo fascino e merita una visita. Costruito nel XVI secolo per celebrare la vittoria contro i portoghesi, pare fosse composto da circa 300 stanze, oltre cha da giardini e decorazioni interne di grande eleganza.

MUSEO DAR SI SAID E MUSEO DI MARRAKECH

A Marrakech si trovano istituzioni museali di tutto rispetto che sarebbe un vero peccato non andare a visitare: fermo restando che ogni viaggiatore poi sceglie ciò che più gli interessa, noi ci limitiamo a segnalarne due in particolare. La prima è il Museo Dar Si Said, che presenta cortili interni decorati con grande gusto e che si sviluppa su due livelli, presentando il volto più autentico dell’arte marocchina, con lampade, gioielli e oggetti in legno di grande pregio, oltre che tappeti e tessuti; la seconda è il bellissimo Museo di Marrakech, istituito nel 1997, che presenta un mix di arte tradizionale e moderna, ceramiche e monete, armi e libri antichi, con uno spaccato su diverse culture del Paese, da quella berbera a quella islamica e a quella ebraica. Il palazzo che lo ospita, il Dar Mnebhi, merita di per sé una visita.

PIAZZA JAMAA EL-FNA

Cuore culturale e spirituale, ma anche punto di riferimento sociale e commerciale della città, oltre che luogo turistico per eccellenza, è senza dubbio Piazza Jamaa El-Fna. Si tratta di un luogo difficile da descrivere in maniera esaustiva a parole. Significato e origine del nome non sono certi, alcuni protendono per “Assemblea dei morti” in relazione all’utilizzo come luogo per le esecuzioni pubbliche di un tempo, oltre a quello per le parate e, successivamente, per il mercato. Oggi è uno dei più straordinari esempi di cambiamento di destinazione multiplo nel corso della giornata: all’alba è una piazza sonnecchiante e semi vuota, di mattina diventa un grande mercato dove trovare di tutto (ma essendo turistica, non ha i prezzi più bassi della città), poi iniziano a comparire incantatori di serpenti e addestratori di scimmie; ancora, la nuova trasformazione svela uno dei lati più affascinanti della piazza, poiché a rubare la scena sono decine di artisti di strada, giocolieri e acrobati, chiromanti e ballerini, che danno a questo luogo un’atmosfera unica. Infine, di sera la piazza diventa un enorme ristorante all’aperto, con sapori, odori e luci che catturano l’attenzione e propongono tante prelibatezze. Assolutamente da non perdere per chi arriva a Marrakech. Piazza Jamaa El-Fna è stata dichiarata Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

ESCURSIONI IN ALTRE CITTÀ

Marrakech è una città incantevole ma abbinare una visita a un’altra città, anche se si rimane pochi giorni, può essere una buona soluzione per assaporare le diversità del Marocco. E allora, verso nord, Casablanca, Rabat o Fès rappresentano destinazioni molto interessanti, raggiungibili con un viaggio in treno medio-lungo. Se si vuole invece centrare l viaggio su Marrakech e fare una breve deviazione in una città più vicina, la soluzione ideale potrebbe allora essere Essaouira, a circa 180 chilometri a ovest: si tratta di una destinazione che ha dalla sua anche la bellezza del mare, con spiagge incantevoli, bastioni e fortificazioni settecentesche molto interessanti e una medina conservata in maniera mirabile: da non perdere anche lo straordinario artigianato locale.

TESORI NASCOSTI

GIARDINO SEGRETO

Giardini e cortili donano a Marrakech un aspetto unico, ma in genere si trovano in aree fuori dal centro: l’eccezione più famosa in tal senso è rappresentato da “Le Jardine Secret”, ossia “Il Giardino Segreto”. Questo splendido luogo si trova infatti nella Medina e rappresenta una sorta di oasi di pace e relax nel cuore della vibrante a caotica città. Profumi e silenzio qui, incredibilmente, non mancheranno, così come la possibilità di sorseggiare un caffè o una bevanda fresca e di godere anche della vista panoramica sulla torre. Un’autentica chicca da non perdere per apprezzare al meglio l’anima più intima di Marrakech.

QUARTIERE EBRAICO MELLAH E CIMITERO MIAARA

Il Ghetto ebraico di Marrakech è una zona sicuramente affascinante, posta nei pressi del Palazzo Reale: risale al XVI secolo ed è una sorta di mini-città all’interno della città, con uno stile e una costruzione simile ai quartieri ebraici presenti in tante città europee. La comunità ebraica oggi è poco presente e questo quartiere è abitato da musulmani. Suq, giardini e sinagoghe rimandano quindi ai secoli passati, così come l’insieme di tombe rettangolari bianche che caratterizzano il noto cimitero Miaara. Sicuramente consigliata una visita.

ESPERIENZE TRADIZIONALI: BAR, HAMMAM E RIAD

Per completare l’esperienza, già di per sé intensa, di un viaggio in questa meravigliosa città, è possibile optare per uno o più soluzioni particolari. Innanzitutto, si può scegliere di alloggiare presso uno dei tanti Riad sparsi per Marrakech: la parola Riad significa giardino, ma è interessante notare come il termine simile Riyad indichi lo svago. Si tratta di abitazioni tipicamente marocchine, case che si sviluppano attorno a un cortile, dotate di terrazze panoramiche e senza finestre verso l’interno, con decorazioni e arredamenti tradizionali. Altra esperienza particolare è quella dell’Hammam: bagni di vapore e massaggi, trattamenti del corpo e un’atmosfera rilassante per un’esperienza autentica in uso da secoli e ancora oggi imperdibile. Infine segnaliamo anche la possibilità di concedersi un altro tipo di relax, assaggiando prelibatezze locali, magari in strutture come il celebre Cafè Clock, una via di mezzo fra bar, ristoranti e centri culturali, in cui socializzare e immergersi nella quotidianità di Marrakech, con gli abitanti del luogo e i viaggiatori in arrivo da tutto il mondo.

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